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sabato 8 ottobre 2022

Speciale Tex 34 [Doc!] - Giugno 2019

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Speciale Tex 34 [Doc!] - Giugno 2019 | ISSN 1123-6558 | CBR 215 dpi | Annuale | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western
Numero volumi : IN CORSO
Speciale Tex, noti anche come Texoni, sono albi di grande formato realizzati da disegnatori italiani e stranieri di fama internazionale in genere esterni alla stessa casa editrice.
Fu la prima pubblicazione fuori serie edita dalla Bonelli e ha esordito nel 1988.
Questi albi vengono pubblicati generalmente in estate ma ci sono state eccezioni nel 1996 e nel 2011 quando vennero pubblicati in autunno due albi.
La serie è stata ristampata nella collana Tex Stella d'Oro.
Inoltre la collana è anche stata riproposta, in collaborazione con il Gruppo Editoriale L'Espresso, con il titolo di Tex Speciale - Collezione storica a colori.
Diversamente dalla serie regolare, la copertina è opera dallo stesso disegnatore della storia.

ISSN 1123-6558 | Italiano | CBR 215 dpi | 145 MB | 244 pagine

domenica 30 agosto 2020

Adam Wild 3 [I diari segreti di Livingstone] - Ottobre 2014

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Adam Wild 3 [I diari segreti di Livingstone] - Ottobre 2014 | ISSN 2385-0337 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Avventura | Storia
Numero volumi : 26
Adam Wild è un personaggio immaginario protagonista della omonima serie a fumetti di genere avventuroso edita dalla casa editrice Bonelli. la serie è stata ideato da Gianfranco Manfredi ed è stata pubblicata dal 2014 al 2016.
La serie, le cui copertine sono realizzate da Darko Perović, vede la collaborazione sia di disegnatori già all'opera su altre pubblicazioni Bonelli, come Alessandro Nespolino, autore cui è stata affidata la realizzazione grafica del personaggio protagonista, che di fumettisti alla prima esperienza con la casa editrice milanese, si svilupperà in albi che verranno pubblicati a cadenza mensile, dall'ottobre del 2014 e che avranno come ambientazione l'Africa centro-meridionale e cronologicamente sono collocate nel XIX secolo. 
Nell'Africa di fine 1800 un avventuriero di origini scozzesi di nome Adam Wild accompagna il conte italiano Narciso Molfetta nei luoghi visitati dall'esploratore David Livingstone, ma nel farlo difenderà e libererà tribù africane dagli schiavisti. Nel corso delle sue avventure percorrerà l'Africa dal nord al sud e arriverà anche a Londra, in Inghilterra.

ISSN 2385-0337 | Italiano | CBR 215 dpi | 27,6 MB | 100 pagine

Adam Wild 4 [L'anello mancante] - Gennaio 2015

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Adam Wild 4 [L'anello mancante] - Gennaio 2015 | ISSN 2385-0337 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Avventura | Storia
Numero volumi : 26
Adam Wild è un personaggio immaginario protagonista della omonima serie a fumetti di genere avventuroso edita dalla casa editrice Bonelli. la serie è stata ideato da Gianfranco Manfredi ed è stata pubblicata dal 2014 al 2016.
La serie, le cui copertine sono realizzate da Darko Perović, vede la collaborazione sia di disegnatori già all'opera su altre pubblicazioni Bonelli, come Alessandro Nespolino, autore cui è stata affidata la realizzazione grafica del personaggio protagonista, che di fumettisti alla prima esperienza con la casa editrice milanese, si svilupperà in albi che verranno pubblicati a cadenza mensile, dall'ottobre del 2014 e che avranno come ambientazione l'Africa centro-meridionale e cronologicamente sono collocate nel XIX secolo. 
Nell'Africa di fine 1800 un avventuriero di origini scozzesi di nome Adam Wild accompagna il conte italiano Narciso Molfetta nei luoghi visitati dall'esploratore David Livingstone, ma nel farlo difenderà e libererà tribù africane dagli schiavisti. Nel corso delle sue avventure percorrerà l'Africa dal nord al sud e arriverà anche a Londra, in Inghilterra.

ISSN 2385-0337 | Italiano | CBR 215 dpi | 27,6 MB | 100 pagine

martedì 7 aprile 2020

Zenith Gigante [Epoca 2] 136 - Zagor Gigante 85 [Angoscia] - Luglio 1972

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Zenith Gigante [Epoca 2] 136 - Zagor Gigante 85 [Angoscia] - Luglio 1972 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 39 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 155 - Zagor Gigante 104 [Il buono e il cattivo] - Marzo 1974

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Zenith Gigante [Epoca 2] 155 - Zagor Gigante 104 [Il buono e il cattivo] - Marzo 1974 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 35,3 MB | 102 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 137 - Zagor Gigante 86 [Contro il vampiro] - Agosto 1972

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Zenith Gigante [Epoca 2] 137 - Zagor Gigante 86 [Contro il vampiro] - Agosto 1972 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 35,5 MB | 100 pagine

lunedì 6 aprile 2020

Zenith Gigante [Epoca 2] 154 - Zagor Gigante 103 [I congiurati] - Febbraio 1974

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Zenith Gigante [Epoca 2] 154 - Zagor Gigante 103 [I congiurati] - Febbraio 1974 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 30,7 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 138 - Zagor Gigante 87 [Alba tragica] - Settembre 1972

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Zenith Gigante [Epoca 2] 138 - Zagor Gigante 87 [Alba tragica] - Settembre 1972 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 36,6 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 153 - Zagor Gigante 102 [I ribelli della Luisiana] - Gennaio 1974

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Zenith Gigante [Epoca 2] 153 - Zagor Gigante 102 [I ribelli della Luisiana] - Gennaio 1974 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 32 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 139 - Zagor Gigante 88 [Odissea americana] - Ottobre 1972

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Zenith Gigante [Epoca 2] 139 - Zagor Gigante 88 [Odissea americana] - Ottobre 1972 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 35,8 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 152 - Zagor Gigante 101 [Tragico carnevale] - Novembre 1973

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Zenith Gigante [Epoca 2] 152 - Zagor Gigante 101 [Tragico carnevale] - Novembre 1973 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 32,2 MB | 100 pagine

Zenith Gigante [Epoca 2] 140 - Zagor Gigante 89 [La nebbia infernale] - Novembre 1972

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Zenith Gigante [Epoca 2] 140 - Zagor Gigante 89 [La nebbia infernale] - Novembre 1972 | ISSN 1122-5343 | CBR 215 dpi | Mensile | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza | Fumetti Classici | Universo Bonelli | Western | Fantasy | Fantascienza
Numero volumi : IN CORSO
Milioni di volte, ai venditori di fumetti è stata posta la seguente domanda.
Ma come mai Zagor inizia dal n. 51?
E la risposta era sempre quella....
Perchè la testata Zenith (che dal n. 51 in poi raccoglie solo Zagor) era una testata ombrello dove lanciare nuovi personaggi o dare nuova linfa a quelli vecchi.
Ecco quidi dagli introvabili primi 51 numeri all'ultimo numero di Zagor la Collana Zenit Gigante II Serie.
Gli albi furono prodotti dalla casa editrice Araldo (ora SBE) tra il 1960 ed il 1965. I primi 24 fumetti non portano data.
La serie era bimestrale per poi diventare mensile a partire dal n.27.
Le copertine erano illustrate da Franco Bignotti.
Numero volumi : IN CORSO
Zagor è un personaggio dei fumetti ideato nel 1961 da Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta e dalle matite di Gallieno Ferri.
Tuttora edito dopo oltre 50 anni, il personaggio costituisce uno dei più originali e celebri tarzanidi italiani. Le sue storie si caratterizzano per la varietà degli spunti, dei temi, dei personaggi e delle situazioni, con una notevole commistione di generi, dal western al fantasy alla fantascienza. Creduto un essere soprannaturale dagli indiani, che lo chiamano Spirito con la Scure, Zagor abita con l'amico Cico nell'immaginaria foresta di Darkwood nel selvaggio West degli Stati Uniti ottocenteschi.
Il vero nome di Zagor è Patrick Wilding. Suo padre, Mike Wilding, è stato un ex ufficiale dell'esercito e Zagor lo ha visto morire, insieme alla madre Betty, per mano degli indiani Abenaki. È stato allora raccolto da uno strano vagabondo di nome Nathaniel Fitzgeraldson (detto Wandering Fitzy), che da quel momento gli ha fatto da padre. Ha giurato vendetta per la sorte dei suoi genitori ma, nel vendicarsi, ha scoperto che anche suo padre uccise molti indiani innocenti e per questo fu ucciso dagli Abenaki, guidati dal bianco Salomon Kinsky. Zagor prova un forte risentimento verso il padre, da lui ritenuto un militarista e un massacratore di indiani (n. 400). Un certo chiarimento tra i due si avrà nelle ultime pagine del numero 400 di Zagor corrispondente al 451 Zenith, dal titolo Il ponte dell'arcobaleno e pubblicato a colori come ogni centesimo numero di casa Bonelli.
E questa scoperta gli ha fatto capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Per questo si è poi trasformato in Za-gor-te-nay, lo Spirito con la Scure e da allora si schiera sempre con i deboli e gli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle. Per un errore di stampa, nella prima striscia di Zagor, La foresta degli agguati, Zagor dice a Cico che i pellerossa lo chiamano ZA-GOR-TEHAL.
Suo inseparabile compagno è il messicano Cico (il cui nome completo - anche se compaiono varianti infinite - è Don Cico Felipe Cayetano Lopez y Martinez y Gonzales y Rodriguez), grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso, ingenuo, e protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia. Nonostante questo talvolta le qualità nascoste del personaggio sono in grado di stupire positivamente. A Cico, per alcuni anni, è stato dedicato un albo fuori serie, sempre disegnato da Francesco Gamba (tranne i primi cinque, dal 1979 al 1983, disegnati da Gallieno Ferri) nel quale era elevato al ruolo di protagonista.
Zagor indossa una maglia rossa di fattura indiana che raffigura, sul petto, l'Uccello del Tuono, all'interno di un cerchio giallo. Abita in una capanna nella foresta di Darkwood circondata dalle sabbie mobili e dalla palude. Le sue armi sono anch'esse simbolo della sua imparzialità tra le razze: la pistola, tipica dei bianchi, e una scure indiana che utilizza una pietra arrotondata.

ISSN 1122-5343 | Italiano | CBR 215 dpi | 34,6 MB | 100 pagine
 

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